Lištičky (Piccole Volpi)
Repubblica Ceca-Slovacchia-Irlanda, 2009, 35mm, col., 83’
Regia: Mira Fornay Sceneggiatura: Mira Fornay Fotografia: Tomáš Sysel Musiche: Tadeáš Věrčák, Aaron Goldberg Suono: Jan Němec Interpreti: Réka Derzsi, Rita Banczi, Aaron Monaghan, Jonathan Byrne, Christopher Simpson, Nicholas Pinnock Produzione: Viktor Scharcz, Juraj Buzalka, Emil Fornay, David Collins, Brian Willis Sala Perla 2 Mercoledì 9 settembre, ore 14:00Proiezione stampa: martedì 8 settembre, ore 20:00 Replica: giovedì 10 settembre, ore 09:00 Q&A - 9.09.09
Alzbeta e Martina sono due sorelle slovacche emigrate in Irlanda. Quando Alzbeta decide di andare a vivere a casa di Ducky, una sbandata conosciuta per caso, Martina, fidanzata con un irlandese, tenta di aiutarla a non cacciarsi nei guai. Ma Alzbeta non può fare a meno di scontrarsi con la sorella a causa di un tragico evento che in passato le ha coinvolte entrambe. Lištičky è una storia d’amore fraterno minato da una gelosia irrazionale e senza scampo. Alzbeta e Martina hanno caratteri opposti, una rifiuta l’idea di integrarsi nella società irlandese, l’altra invece lo desidera a tal punto da non voler parlare in slovacco. Entrambe però sono alla disperata ricerca di quell’amore che sono incapaci di darsi tra sorelle e identificano negli uomini le uniche persone in grado di colmare il loro vuoto interiore. Alzbeta, profondamente disperata, finisce con il concedersi a uomini che non riconoscono i suoi bisogni; Martina resta legata a un fidanzato che forse non ama veramente. Sul loro precario presente incombe inoltre l’ombra di un dramma avvenuto anni prima e che non può più essere tenuto nascosto. Ancora una volta allora, la gelosia fa scaturire insensate vendette che mettono nuovamente in crisi il legame tra le due sorelle. Lištičky è tuttavia anche un film sulla difficoltà di integrarsi e di trovare il proprio posto nella società. Non a caso l’universo che Mira Fornay racconta con linguaggio diretto scegliendo di stare addosso ai personaggi per catturare ogni loro sfumatura, è ricco di figure secondarie ma non per questo meno importanti. Come fondamentali sono gli ambienti in cui esse si muovono: i pub fumosi frequentati dagli slovacchi, i poveri appartamenti degli immigrati, le case dei ricchi. Mira Fornay è nata in Cecoslovacchia nel 1977, nel 1997 inizia i propri studi presso l’accademia Famu a Praga e continua la propria formazione alla National Film and Television School in Inghilterra dove ottiene il diploma nel 2004 con il corto Alzbeta. Nel 2005 ha inoltre frequentato un workshop con Abbas Kiarostami. I suoi cortometraggi sono stati selezionati e premiati in molti festival internazionali. Con Lištičky firma il suo esordio nel lungometraggio.
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