Regia: Tarik Saleh
Sceneggiatura: Stig Larsson, Fredrik Edin, Tarik Saleh
Fotografia: Sesse Lind
Animazione: Christian Ryltenius, Isak Gjertsen
Art director: Martin Hultman
Montaggio: Johan Söderberg
Musica: Krister Linder
Voci: Vincent Gallo (Roger), Juliette Lewis (Nina), Udo Kier (Ivan Bahn), Stellan Skarsgård (Ralph Parker)
Sala Perla 2
Giovedì 3 settembre, ore 14:00Proiezione stampa: mercoledì 2 settembre, ore 20:00
Replica: venerdì 4 settembre, ore 09:00
Metropia è un film di animazione ambientato in un futuro prossimo. La crisi energetica mondiale ha indotto a creare una gigantesca rete metropolitana europea. Roger, un impiegato di un call center di Stoccolma, entra in una stazione e sente delle strane voci nella sua mente poco prima di incontrare un’affascinante e misteriosa donna, Nina, che decide di seguire. Lei lo aiuterà a scappare da questi “disturbi” della metro, Roger però sarà via via sempre più coinvolto in un’oscura cospirazione.
La crisi economica e il degrado ambientale stanno pesantemente condizionando la vita degli europei.
Il vecchio continente, nel 2024, mostra tutte le sue crepe ma è ancora in grado di offrire servizi fantasmagorici come una capillare rete di linee metropolitane che congiunge la Scandinavia alla Grecia, la Spagna alla Russia; attraenti prodotti estetici come shampoo rigeneranti e mirabolanti quiz show televisivi che in pochi minuti a ciclo continuo eliminano perdenti e consacrano vincenti; e una voce “interiore” che indica ad ogni europeo come percorrere sempre la strada giusta. Un sistema di controllo garantisce ogni funzionamento. Macchine e umani restano però sempre perfettibili e può succedere anche che un occasionale incontro tra un uomo e una donna inneschi una situazione imprevista in grado di giungere persino a minare un ben congegnato Sistema, dando vita a un avvincente giallo d’animazione.
Sono passati quarant’anni dal 1984 di George Orwell, molti di più dai tempi del Castello di Kafka. A Metropia il Ministero della Verità non c’è, ma telecomunicazioni, Tv e intricate reti metropolitane migliorano la globalizzazione e contribuiscono a formare il cittadino unico. Roger, reso graficamente con corporatura esile, volto emaciato, carnagione chiara, pressoché glabro testa compresa, è uno di loro. La sua voce è quella di Vincent Gallo. I colori lividi della megalopoli e quelli sfavillanti dei fantastici intrattenimenti Tv segnano coinvolgenti sequenze animate capaci di unire immagini a disegni e frottage. In una società di adulti, priva di bambini, che ha fatto del presente il proprio futuro, è l’uomo medio a rompere gli schemi. Un corto circuito emozionale scuote Roger dal torpore, l’incontro con Nina, un’affascinante e misteriosa donna con la voce di Juliette Lewis. La curiosità intellettuale lo spinge a riformulare di nuovo domande, a indagare, a diventare un elemento dissonante, persino pericoloso se scoprisse che efficienza, controllo e manipolazione possono essere espressioni dell’esercizio del potere.
Tarik Saleh, nato a Stoccolma nel 1972, si afferma da giovane tra i Graffiti Artist. I suoi murales sono ancora visibili nella periferia ovest della capitale svedese. Ha diretto, in co-regia con Erik Gandini, documentari come Sacrificio – Who betrayed Che Guevara (2001) e Gitmo – New rules of war (2005) e ha scritto e prodotto due serie per la Svt Swedish Television. E’ tra i fondatori di Atmo Media Network. Metropia segna il suo esordio nel lungometraggio di finzione.