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Film di chiusura – Fuori Concorso

Chaleh (La buca)

Iran, 2009, 35 mm, col., 100’

Scheda film


Regia e sceneggiatura: Ali Karim
Fotografia: Morteza Hodaei
Montaggio: Behzad Mosleh
Musica: Amir Tavasoli
Suono: Alireza Alavian
Interpreti: Mostafa Tari, Sina Razani,Siyamak Ehsaei
Produzione: Majid Motalebi
Production company: Mixstudio
Babak Bahrami
Address: 86 Valiasr St., Teheran (Iran)
Telephone: +982188650241

Proiezioni


Sala Perla 2
Venerdì 11 settembre, ore 14:15
Proiezione stampa: giovedì 10 settembre, ore 19:45
Replica: sabato 11 settembre, ore 09:00


Q&A - 11.09.09


Un anziano vedovo abita in una casa diroccata insieme alla seconda giovane moglie. Il paese nel quale viveva è stato colpito duramente dal terremoto. Per guadagnarsi da vivere l’uomo, un meccanico, si è inventato un sistema ingegnoso. Non lontano dall’abitazione ha infatti scavato una profonda buca nel manto stradale e attende che le auto vi finiscano dentro.  La strada non è molto frequentata, ma i pochi viaggiatori cadono tutti vittima della trappola e devono  ricorrere all’aiuto del vecchio. Un giorno un uomo politico decide di far riparare la buca…  
 

Lungo una strada che sembra non portare da nessuna parte, vanno e vengono auto di passaggio. A bordo di volta in volta una famiglia, un politico e la sua scorta, un gruppo di suonatori, un postino, due cineasti: facce diverse di un Iran che guarda al futuro. Il vecchio osserva con un binocolo il momento dell’inevitabile incidente, poi si precipita a soccorrere i malcapitati. Li aiuta ma in fondo li disprezza, si rifiuta di condividerne il desiderio di spostarsi e meno che mai di conoscere qualcosa delle loro vite. Il suo orizzonte è tutto racchiuso in ciò che lo sguardo abbraccia mentre siede silenzioso fuori della casa diroccata. Poche parole anche con la seconda moglie, alla quale impedisce di uscire di casa. L’unica forma di  interesse la esprime nei confronti del postino, spera infatti che un giorno gli consegni una lettera del figlio emigrato in Giappone. Ma il destino è in agguato, dopo la riparazione della buca nulla può più essere come prima. L’uomo vorrebbe rimanere ancorato al passato, deve invece fare i conti con il presente.  
Racconto metaforico per eccellenza, La buca parla del paese per allusioni efficaci secondo una delle linee felicemente praticate dal cinema iraniano. Ali Karim, che ha partecipato a workshop tenuti da  Kiarostami, ha appreso la lezione del maestro, fino a riutilizzarne, superandole, alcune delle costanti suggestioni visive. Il suo racconto è così costruito attraverso inquadrature rigorose dove al centro sono sempre  gli individui: orchestrando i loro casuali incontri il regista mette in scena uno scontro tra vecchio e nuovo dalle drammatiche conseguenze. Una delle nuove linee di tendenza del giovane cinema iraniano nel film di chiusura della 24. Settimana Internazionale della Critica.
 
Ali Karim, nato a Tehran nell’ottobre del 1977, si affaccia nel circuito iraniano del cinema d’arte nel 2000. Nell’estate 2006 partecipa al workshop di Abbas Kiarostami dove gira Yellow, blue, red e The elevator, due cortometraggi selezionati da diversi festival internazionali. Chaleh, du cui firma anche la sceneggiatura, è il suo primo lungometraggio.
 

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